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giovedì 16 febbraio 2017

PENNE INTEGRALI CON CREMA DI BROCCOLO ROMANO E FUNGHI


 Il broccolo romano fa parte della famiglia delle crucifere, ha una forma piramidale perfetta e un colore verde brillante. E' ricco di sali minerali vitamina C, B1, B2 e fibre. Ha anche un potere antianemico, emolliente, diuretico, cicatrizzante, depurativo.
 
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
350 g di penne integrali
1 broccolo romano
300 g di funghi misti coltivati
panna vegetale (soia, riso)
aglio
olio evo
peperoncino
prezzemolo

PROCEDIMENTO
Cuocete a vapore il broccolo dopo averlo pulito, tagliato a cimette e lavato per bene. Quando sarà cotto frullatelo col minipimer; intanto in una padella soffriggete aglio olio e peperoncino, versate i funghi e cuocete a fuoco vivace, salate e aggiungete la crema di broccolo, fatela insaporire e aggiustate di sale. Nel frattempo lessate la pasta, quando sarà al dente alzatela dall'acqua di cottura e mettetela nella padella con la crema di broccolo e funghi girando affinché si insaporisca bene, alla fine, fuori dal fuoco, aggiungete la panna vegetale e il prezzemolo tritato,  mescolate e impiattate.









lunedì 13 febbraio 2017

MIGLIACCIO VEGANAPOLETANO

E' Carnevale!!! E qui da noi non puo' mancare, tra i dolci di questo periodo, il migliaccio, che nella versione tradizionale prevede l'uso di ricotta, uova e semolino.
Io vi propongo la versione vegan....ovviamente.

INGREDIENTI
250 g di ricotta vegana
250 g di zucchero di canna
125 g di semolino
1/2 l di latte vegetale
1 fialetta di millefiori
vaniglia

PROCEDIMENTO
Per prima cosa cuocete il semolino con il latte: mettete il latte in una pentola sul fuoco e quando sta per bollire versate a pioggia il semolino e girate fin quando non sarà cotto, ci vorrà più o meno una decina di minuti.
A parte mescolate o frullate la ricotta e lo zucchero.
Quando il semolino si sarà raffreddato, aggiungetelo al composto di ricotta e zucchero, frullate il tutto, aggiungete la vaniglia e la fialetta di millefiori. Se il composto risulta duro aggiungete un altro po' di latte fin quando il composto sarà cremoso tendente al liquido.
Versate il tutto in uno stampo unto di margarina e cosparso di zucchero di canna.
Infornare in forno caldo a 180° per una mezz'oretta o giù di lì....i tempi sono soggettivi e dipendono dal forno, l'importante è che, infilando uno stecchino nel migliaccio, ne esca pulito.
 

mercoledì 21 dicembre 2016

ANTIPASTI SFIZIOSI CON FARINA DI CECI

 

La farina di ceci, che si ottiene naturalmente dai ceci, presenta un’elevata quantità di proteine ma non mancano fibre, carboidrati e preziosi micronutrienti.
A detta degli esperti, la farina di ceci aiuterebbe a ridurre i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue; questa azione sarebbe resa possibile grazie alla presenza di saponine, molecole capaci di legare a sé il colesterolo impedendone l’assorbimento da parte dell’intestino. Per il suo basso contenuto glicemico, è molto indicata anche per chi soffre di diabete.
Per l’assenza di glutine, la farina di ceci è particolarmente indicata per chi ha problemi di celiachia, inoltre può essere utilizzata per sostituire le uova nelle ricette salate per chi segue uno stile vegan.
Ed è proprio di frittate senza uovo, anzi di farifrittate che questi antipastini , da proporre per il cenone della Vigilia o di Capodanno, sono composti.
C'è una ricetta base per la pastella e poi.....si da spazio alla fantasia e al proprio gusto per cucinare le più disparate farifrittate....tradizionali, come la frittata di cipolle, di patate o di spinaci ma anche alternative come frittate di piselli, zucca e quant'altro.
Le farifrittate che ho proposto in questo post sono 3, una con piselli, una con funghi e una con pomodori secchi e rucola.

PASTELLA BASE
La pastella base è fatta di una dose di farina di ceci e del doppio di acqua, quindi per queste tre frittate ho usato:
250 g di farina di ceci
550 g di acqua
sale q.b.
pepe q.b.
 
PROCEDIMENTO
Mettete la farina di ceci in una ciotola e piano piano aggiungete l'acqua cercando di non formare grumi, l'impasto deve essere semiliquido, liscio ed omogeneo; aggiungete sale e pepe e mettete a riposare; più riposa e più diventa digeribile, quindi la potete fare anche la sera prima e metterla in frigo.
L'indomani dividete in tre contenitori la pastella e in una mettete i piselli precedentemente cotti con olio e cipolla, in un'altra i funghi trifolati con aglio olio peperoncino e prezzemolo e nell'altra ancora pomodori secchi sgocciolati e tagliuzzati fini e rucola.
Cuocete le farifrittate come normali frittate, in padella antiaderente con olio o in forno su carta da forno, i tempi di cottura si riferiscono allo spessore che darete alla farifrittata, una volta che si è cotta da un lato giratela con attenzione e fate cuocere l'altro lato, ponetela a cottura ultimata su un piatto con carta assorbente.
Quando si saranno ben raffeddate potete ridurre le farifrittate in bocconcini, magari aiutandovi con uno stampo per biscotti e servirle su un piatto di portata con degli stuzzicadenti così da facilitare la presa.
 
 
 

 
 
 

PASTICCIO DI PASTA CAVOLI E BESCIAMELLA

E' quasi un anno che non pubblico ricette ma, sarà forse l'atmosfera natalizia, sarà che ho ritrovato lo spirito della condivisione ( sono tornata anche su facebook), questa domenica umida di metà dicembre mi ha ispirato questa ricetta saporita, sostanziosa e che scalda il cuore.
 
INGREDIENTI
Paccheri
Cavolo
Aglio
Olio
Peperoncino
Besciamella vegana
 
INGREDIENTI BESCIAMELLA
500 ml di latte di soia
50 g di farina 00
50 ml di olio evo
5 g di sale fino
1 pizzico di noce moscata tritata

PROCEDIMENTO BESCIAMELLA
Scaldate l’olio a fiamma bassa, toglietelo dal fuoco e aggiungete la farina lentamente mescolando bene fino a formare una specie di polentina. Aggiungete sale e noce moscata e diluite quindi il composto con il latte (precedentemente riscaldato). Il latte deve essere aggiunto poco per volta mescolando di continuo per non far creare grumi. Mescolate bene fino a che il composto non si addensa, e lasciate cuocere fino alla consistenza desiderata.

PROCEDIMENTO
Fate soffriggere l’aglio e il peperoncino nell’olio, lavate il cavolfiore e riducetelo in pezzi piccoli (con le mani sgranellandolo), fatelo insaporire nell’olio a fuoco medio per qualche minuto aggiungete un pizzico di sale e 4 bicchieri d’acqua e lasciate cuocere per 15-20 minuti fin quando il cavolo non sarà diventato in parte cremoso. Quando il cavolo si sarà raffreddato, frullatelo e unite tre quarti di besciamella.
Lessate i paccheri in abbondante acqua salata e un filo d'olio per evitare che si attacchino tra di loro; colateli e insaporiteli con la crema di cavolo e besciamella. Versate il tutto in una teglia, cospargete con la restante besciamella e gratinate in forno a 200° per 15/20 minuti.
 



domenica 24 gennaio 2016

SPAGHETTI INTEGRALI ALLA CHITARRA CON PESTO DI POMODORI SECCHI E TOFU

Il tofu è un alimento che deriva dalla soia fermentata. Si ottiene dai suoi fagioli che, dopo l’ammollo, danno origine a un liquido bianco dalla cui, mescolato al nigari (il residuo che deriva dall’acqua di mare quando si estrae il sale), si ottiene il tofu, detto anche “formaggio di soia”.
E' ricco di proteine vegetali, Omega 3 e 6, ferro e una percentuale bassissima di sale che lo rende quindi un alimento quasi insapore, per cui è necessario abbinarlo a salse o condimenti o mescolarlo con le verdure o aggiungerlo nelle zuppe o marinarlo prima di passarlo alla piastra.
Io in questa ricetta semplice semplice l'ho frullato e l'ho mescolato ai pomodori secchi che sono diventati onnipresenti nella mia dieta in quanto sono una ricca fonte di ferro e vitamina C.
INGREDIENTI
Spaghetti integrali alla chitarra
tofu
pomodori secchi
pomodorini datterini
olio evo
peperoncino
aglio
sale
basilico
rucola
PROCEDIMENTO
Per 4 persone basterà un panetto di tofu che va preventivamente sbollentato per 10 minuti; quando si sarà raffreddato mettetelo nel bicchiere del frullatore ad immersione con una decina di pomodori secchi, con quel po' d'olio che si portano appresso nel tirarli dal barattolo, e frullate.
Dopodiché mettete in padella olio, aglio e peperoncino, fate rosolare ed aggiungete i pomodorini datterini freschi o in scatola, fate cuocere questo sughetto a fuoco basso e quando sarà pronto salatelo, aggiungete un po' di basilico e il pesto di tofu e pomodori secchi e spegnete il fuoco.
Nel frattempo fate cuocere la pasta, che richede ben 14 minuti di cottura e quando sarà al dente scolatela velocemente in modo che trattenga un po' d'acqua, riaccendete il fuoco sotto la padella del sughetto e versateci la pasta, mescolatele bene e impiattate; servite, se vi aggrada, con della rucola fresca.


 


mercoledì 23 settembre 2015

TORTA RUSTICA DI MELE


Ebbene si....ho anch'io la mia rivisitazione della torta più classica che ci sia, lascio a voi giudicare se potrà essere annoverata tra le altre varianti che ci sono in giro.
 
INGREDIENTI
180 g di farina di farro
120 g di farina integrale
150 g di zucchero di canna
2 vasetti di yogurt bianco di soia
3 mele Golden
100 g di olio di girasole
un pizzico di sale
latte di soia q.b.
vaniglia
buccia di limone
cannella
lievito per dolci o cremor tartaro + bicarbonato
PROCEDIMENTO
Tagliate a tocchetti non molto grandi due mele, la terza la tagliate a fettine sottili da mettere sulla torta a raggiera prima di infornarla, e mettetele da parte; in una terrina mescolate le due farine con lo zucchero, il sale, la vaniglia, che può essere in polvere o quella più naturale della bacca, la cannella, la buccia grattugiata del limone e il lievito; se avete il bimby mettete tutti questi ingredienti nel boccale e dategli qualche giro a velocità 4; aggiungete ora gli ingredienti liquidi, quindi in ordine l'olio e mescolate, lo yogurt e mescolate, a questo punto aggiungete a filo il latte di soia e mescolate fino a quando il composto non risulterà cremoso e ben amalgamato, non troppo liquido nè troppo pastoso; questo procedimento vale anche se vi avvalete del bimby. Per ultime aggiungete le mele a tocchetti, date una rimestata e versate il tutto in uno stampo precedentemente oliato ed infarinato.
Disponete a raggiera, sul composto, le mele a fettine e se vi aggrada cospargetele di zucchero di canna. Infornate a 180° per 40/50 minuti.....la prova stecchino vi svelerà quando sarà cotta.
 
 
 
 

CESTINI RIPIENI DI ERBETTE E TOFU

 
 
Questi contenitori di pasta fillo sono eccezionali, perché, nonostante i fogli siano sottilissimi, se sovrapposti, riescono a diventare dei veri "cofanetti" di prelibatezze
 
INGREDIENTI
Una confezione di pasta fillo
erbette miste (bietoline, spinaci, borragine, scaroline, cicoria, cime di rape), fresche o più semplicemente surgelate
due panetti di tofu
noce moscata
pepe

PROCEDIMENTO
Cuocete le erbette in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio, salatele e mettetele da parte a raffreddare; nel frattempo fate bollire in acqua bollente e salata per 10 minuti i panetti di tofu, scolateli e lasciateli raffreddare.
Unite le erbette e il tofu in un contenitore e col frullatore ad immersione date dei colpi per sminuzzare il tutto rendendo il composto omogeneo ma non troppo morbido; unite un po' di noce moscata e una macinata di pepe.
Stendete su carta forno due fogli di pasta fillo, spennellateli con olio d'oliva e sovrapponete altri due fogli di pasta, tagliateli in quattro parti e dopo aver unto dei pirottini di alluminio, foderateli con i quadrati di pasta fillo facendo fuoriuscire i lembi; versate il ripieno di erbette e tofu nei pirottini rivestiti di pasta fillo fino al bordo e poi richiudete i lembi  al centro.
Mettete  i cestini in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Potete accompagnare questi cestini con funghi trifolati o insalata mista.

 

lunedì 7 settembre 2015

SFORMATINI DI ZUCCA E QUINOA


Dopo una lunga pausa estiva torno a postare ricette vegane, provate e gustate, sperando di trasmettere a chi visita questo blog la passione per le cose sane e saporite.
E' tempo di zucca! Ricca di vitamine, sali minerali e fibre e povera in calorie, la zucca ha proprietà antinfiammatorie, lassative, digestive e diuretiche.
E' l'ortaggio preferito da mio figlio Alessandro che la vorrebbe trovare tutti i giorni a tavola.....oggi vi propongo un connubio zucca-quinoa leggero ma di gran gusto.
 
INGREDIENTI
250 g di quinoa
500 g di zucca
aglio
prezzemolo
olio evo
semi di sesamo
pan grattato

PROCEDIMENTO
Sciacquate bene la quinoa in un colino a maglie strette, poi mettetela in una pentola, copritela d'acqua e mettetela sul fuoco; da quando comincia a bollire l'acqua, contate 15 minuti dopodiché spegnete il fuoco e lasciate riposare fino a completo assorbimento dell'acqua; poi colatela e mettetela da parte a raffreddare.
Nel frattempo soffriggete la zucca a pezzetti in una pentola con olio, uno spicchio d'aglio e un po' di peperoncino, coprite e lasciate cuocere per una ventina di minuti senz'acqua, aspettando che sia la zucca a rilasciarla.
Quando la zucca sarà cotta aggiungete del prezzemolo e  schiacciatela con i rebbi di una forchetta fino a ridurla in crema.
Aggiungete la zucca ormai fredda alla quinoa e amalgamate bene il tutto; ungete dei pirottini di alluminio e cospargeteli di pangrattato
 
 
Versateci il composto di zucca e quinoa, cospargete la superficie di pangrattato e semini di sesamo e infornate a 180° per 45 minuti.
 
 
Sformateli su un piatto da portata quando saranno ben freddi.
  

lunedì 8 giugno 2015

SCRIGNI DI BONTA' E SALUTE


POMODORI RIPIENI DI RISO VENERE



Anche questo piatto, come altri da me proposti, sono la rivisitazione, in chiave vegan, di ricette della mia famiglia.

INGREDIENTI
Pomodori ramati da 200 g circa l'uno
250 g di Riso venere
tofu
olive di Gaeta
capperi
basilico
cipolla
sale
olio evo
 
PROCEDIMENTO
Prima di tutto mettete a cuocere il riso venere in acqua fredda per 20 minuti o a vapore col Bimby, come ho fatto io, temperatura Varoma vel.1 per 18 minuti e ricordate di salarlo in cottura.
Tagliate la calotta ai pomodori e mettetela da parte, svuotate i pomodori delicatamente, facendo attenzione a togliere la polpa senza rompere la parte esterna, la polpa la metterete in una ciotola e i pomodori svuotati li salerete e li metterete capovolti a perdere un pò di acqua di vegetazione.
 

Tagliuzzate la polpa quanto più fine potete e conditela con olio, sale, olive nere, capperi basilico e un pò di cipolla se vi aggrada, aggiungete il tofu a dadini e il riso venere cotto.
Mescolate bene il composto, riempite i pomodori e copriteli con la rispettiva calotta.
 

Sistemate i pomodori ripieni in una pirofila, cospargeteli con un filo d'olio e metteteli in forno a 180° per una mezz'oretta; devono risultare  ben gratinati.
 

venerdì 22 maggio 2015

FUNGHI RIPIENI


Da quando non mangio più proteine animali ho cercato di rendere vegan, laddove è possibile, molte delle pietanze che mangiavo prima e che più mi piacevano, con la precisa volontà di dimostrare, anche a mia madre, che dopotutto non si perde nulla nella modifica. Oggi vi propongo i funghi ripieni di macinato.....vegan. Il contenuto principale di questi piccoli e gustosi scrigni altro non è che soia testurizzata o anche detta granulare di soia, facilmente reperibile nei supermercati o nei negozi che vendono prodotti biologici e naturali.
 
INGREDIENTI
500 g di funghi champignon
100 g di soia testurizzata (granulare)
olio evo
aglio
peperoncino
prezzemolo
besciamella di soia

PROCEDIMENTO
Prima di tutto mettete a bollire abbondante acqua salata per reidratare la soia che lascerete nell'acqua bollente per 10 minuti, poi fatela riposare a fuoco spento per almeno un quarto d'ora e alla fine scolatela.
 

Dopodichè con delicatezza staccate i gambi dei funghi cosi che le cappelle rimangano intatte e facciano da contenitore al ripieno; sciacquate velocemente le cappelle e i gambi togliendo bene i residui di terreno. Sminuzzate i gambi dei funghi e metteteli da parte. Mettete sul fuoco una padella con un pò d'olio e fate rosolare le cappelle, salatele e  giratele di tanto in tanto, fin quando non saranno morbide ma non sfatte.
 

Mettetele da parte e nella stessa padella, dopo aver aggiunto un altro pò d'olio, aglio e peperoncino, mettete a rosolare i gambi sminuzzati, mescolate bene, fate cuocere per una decina di minuti e poi aggiungete la soia, rimestandola in modo che si insaporisca e si amalgami ai funghi; quindi aggiungete il sale, una manciata di prezzemolo tritato e qualche cucchiaio di besciamella di soia a piacere, se vi va.
 

A questo punto trasferite le cappelle in una pirofila e riempitele con il ripieno e, sempre se vi aggrada, aggiungete un pò di besciamella su ogni fungo ripieno.
Mettete in forno caldo a 180° per max 15 minuti.


domenica 10 maggio 2015

CUORI DI AMARANTO E COCCO

CUORI DI AMARANTO E COCCO

Oggi vi propongo una ricetta con l'amaranto, un'altro pseudocereale come la quinoa e il grano saraceno​.
 

La sua origine è antichissima. E’ molto ricco di lisina, un prezioso amminoacido essenziale che lo rende speciale, dà energia, riscalda ed è molto nutriente infatti è ricco di proteine, fino al 16%, le quali hanno un elevato valore biologico. È anche una buona fonte di fibre (fino al 15%) e di sali minerali ( calcio, fosforo, magnesio e ferro). In quantità minori troviamo: arginina, serina, acido glutammico, alanina e acido aspartico e  vitamine del gruppo B e la vitamina C.
L’assenza di glutine lo rende adatto alla alimentazione di chi è affetto da morbo celiaco, e ai bambini nel periodo dello svezzamento.
Questi cuoricini dolci che ho preparato sono adatti proprio per festeggiare oggi la festa della mamma! Auguri a tutte le mamme!




 INGREDIENTI
100 g di amaranto
100 g di zucchero di canna
250 g di latte di soia
50 g di farina di cocco
50 g di pistacchio tritato naturale
granella di nocciole
gocce di cioccolato

PROCEDIMENTO
In una pentola mettete a bollire il latte di soia con l'amaranto e lo zucchero, cuocete fintanto che l'amaranto non avrà assorbito tutto il latte risultando cremoso e non secco. Lasciatelo raffreddare un pò e poi aggiungete la farina di cocco, il pistacchio, la granella di nocciole e le gocce di cioccolato a piacere nelle quantità. Mescolate bene il tutto e mettete l'impasto, che risulterà un pò appiccicoso, su una spianatoia, stendetelo in modo che lo spessore sia più o meno di un centimetro e con uno stampino per biscotti ricavate tanti cuoricini, riunite l'impasto che avanza e stendetelo di nuovo fino ad esaurirlo tutto.
Mettete i cuoricini su una placca ricoperta da carta da forno e infornate in forno caldo a 180° per 20 minuti.
 

Questi dolcetti rimangono comunque morbidi e umidi all'interno.

 

martedì 5 maggio 2015

DOLCE E SANA COLAZIONE!


La colazione per me è fondamentale nella mia giornata, un pasto importante ma anche un momento irrinunciabile che cerco sempre di trascorrere in assoluto silenzio, prima che cominci il caos totale, cercando di svegliarmi un pò prima per godermi in tranquillità il mio the verde e qualche fetta di torta vegan fatta con le mie mani come quella che vedete nella foto qui sotto e di cui vi do la ricetta. 

PLUMCAKE AL RHUM E CIOCCOLATO


INGREDIENTI
300g di farina integrale
150g di zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci o cremor tartaro e bicarbonato (per i vegani vegani)
4 cucchiai di olio di girasole
rhum
latte di soia q.b
buccia di limone grattugiato
aroma di vaniglia
cioccolato fondente a pezzetti
nocciole a pezzetti

PROCEDIMENTO
Mettete in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito e limone, mescolate con una spatola o nel bimby a vel. 4 per 30 sec., poi aggiungete l'olio di girasole, il rhum secondo i gusti e l'aroma di vaniglia, mescolate bene a mano o col bimby per altri 30 sec. dopodichè aggiungete a filo il latte di soia mescolando sempre o facendo girare il bimby a vel. 2 fino a che la miscela non raggiunga la giusta consistenza di un impasto da plumcake; a questo punto aggiungete i pezzetti di cioccolato e i pezzetti di nocciole, amalgamate ancora un pò e versate il composto in uno stampo da plumcake oliato e infarinato. Infornate in forno caldo a 180° per 40 minuti circa o fino a quando, infilando uno stecchino nel plumcake, non ne esca pulito.

sabato 2 maggio 2015

INSALATA RICCA

Prediligendo i piatti unici, cerco di crearne di ben bilanciati a livello di nutrienti, quindi mi assicuro che nel piatto ci sia tutto il necessario per soddisfare un pranzo completo.
Anche un'insalata può diventare piatto unico se la si accompagna, come ho fatto io, nella ricetta che segue, a carboidrati e proteine.
Parliamo di proteine nobili,vegetali come la Quinoa.
 

Sembra un cereale ma non lo è ed è tanto nutriente da essere nella dieta degli astronauti. Più ricca di ferro degli spinaci, più proteica della soia, la pianta sudamericana è il sogno di ogni nutrizionista, contiene tutti i dieci aminoacidi essenziali, è ricca di sali minerali ed è pure “gluten free”.

INSALATA DI QUINOA E CEREALI



INGREDIENTI
insalata mista 
rucola
quinoa
riso rosso
farro
semi misti (lino, sesamo, zucca, girasole)
tofu
melanzane sott'olio
pomodori secchi sott'olio
cipolla a piacere
olio evo
sale
 
PROCEDIMENTO
La preparazione è semplicissima, i cereali sono quelli che mi trovavo in casa in quel momento già cotti, ma potete benissimo sostituire il farro con l'orzo o il riso rosso con uno integrale o anche bianco; anche le verdure sott'olio sono quelle che avevo in casa ma potete sostituirle con verdure alla griglia o altre sott'olio (funghi, carciofini ecc.). Per facilitare l'operazione di mescolamento, vi consiglio di tagliuzzare l'insalata con le forbici, così da farla insaporire ancora meglio.

venerdì 24 aprile 2015

W IL ROSSO !

RISO ROSSO AL RAGU' DI SOIA

Sembrerà antitetico il titolo di questo post, in quanto qui è tutto "VERDE";  ma anche se il mio blog ha il colore, per antonomasia, della natura, del sano, del "bio", e dell' ecologico, il mio colore preferito è e sarà sempre il ROSSO. E rosso è oggi il riso che cucinerò con un ragù di soia.....ovviamente rosso!


Pur coltivando in Italia risi pregiati e controllati, noi italiani non siamo grandi  consumatori di riso, ancor più noi meridionali, mentre invece dovremmo nutrirci di più di riso italiano ed integrale. Ci sono tre risi integrali: quello classico, quello nero Venere e il riso rosso Ermes.
Il riso rosso è ottenuto dalla fermentazione del normale riso da cucina per mezzo del lievito rosso. Il riso rosso fermentato non è semplicemente una varietà curiosa da presentare in tavola, ma è molto importante per le sue caratteristiche terapeutiche, in particolare contro il colesterolo.
La principale caratteristica del riso rosso è l'attività fermentatrice del Monascus purpureus, una qualità di lievito che determina la colorazione del riso e la sua attività di riduzione del colesterolo. 
Nato in Pianura Padana, Ermes deriva dall'incrocio tra il riso Venere ed un riso di tipo Indica detto anche Patna, tutti incroci a livello botanico, nulla di OGM biologicamente contestabile. Unico riso rosso aromatico in commercio, ha la stessa qualità antiossidante del Venere, ma un tempo di cottura leggermente inferiore (40 minuti).


 

INGREDIENTI
300 g di riso rosso Ermes 
150 g di granulare di soia 
1l e 1/2 di passata di pomodoro
sedano
carota
cipolla
olio EVO
sale

PROCEDIMENTO
Reidratate il granulare di soia in brodo vegetale o acqua bollente per 10 minuti e poi lasciate riposare nella pentola col liquido per una quindicina di minuti, dopodichè colate ed eliminate il liquido in eccesso. In un tegame mettete a rosolare la cipolla, la carota e il sedano a pezzetti piccolini con l'olio e aggiungete la soia che fungerà da macinato come nel ragù più classico, fate dorare la soia, dopodichè aggiungete la passata di pomodoro, abbassate la fiamma e di tanto in tanto rimestate e fate "pippiare" (trad.sobbollire), fin tanto che il ragù non si sarà ristretto a piacimento, aggiungete sale q.b.
Mentre il ragù va sul fuoco, cuocete il riso rosso o a vapore (io l'ho cotto a vapore nel bimby 35 min a Varoma) o in acqua bollente leggermente salata per 35/40 min. Scolatelo e mettetelo da parte.
Quando il ragù sarà pronto, avrà un profumo ed un sapore che non ha nulla da invidiare al più famoso.


 
A questo punto non vi resta altro da fare che condire il riso rosso col ragù caldo e sedervi a tavola a gustarlo.

domenica 12 aprile 2015

FUSILLI INTEGRALI CON RADICCHIO E SEITAN


 
Amo i piatti unici e sposare ingredienti che potrebbero risultare non compatibili, ma alla fine il risultato è sempre gradevole, almeno fino ad ora, e credo che il successo sia dovuto al fatto che se si usano pochi condimenti, soprattutto grassi, gli ingredienti rilasciano i loro veri sapori adeguandosi tra loro in modo delicato e piacevole al palato.
A pranzo, oggi ho preparato questo piatto molto semplice e veloce ma saporito.
 
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
400 g di fusilli integrali
2 cespi di radicchio trevigiano
seitan fresco al naturale
1 cipolla di Tropea
semi vari (girasole, zucca, lino e sesamo)
olio evo
vino bianco
sale

PROCEDIMENTO
Mettete sul fuoco la pentola con l'acqua dove lesserete la pasta e nel frattempo preparate l'intingolo mettendo a rosolare in una padella la cipolla tagliata fine con l'olio, fatela appassire semplicemente e poi aggiungete il seitan a pezzetti piccoli, fate insaporire e rosolare, aggiungete il radicchio preventivamente lavato, asciugato e tagliato sottile a listarelle, mescolate il tutto e sfumate con un mezzo bicchiere di vino bianco; lasciate appassire ben bene il radicchio e quando si sarà amalgamato alla cipolla così da creare un sughetto, salate e aggiungete i semi, mescolate ancora un minuto e spadellate con la pasta che, nel frattempo, si sarà cotta.
Provate!